Le pubblicazioni sul vostro tema escono su riviste, newsletter degli autori, canali e blog, e vagliare a mano un flusso del genere non è possibile. Readine raccoglie le fonti in una sola app: le regole per parole e tag tengono il necessario, e le notifiche arrivano per nome o parola chiave.
La ricerca procede su più canali insieme. La rivista pubblica un numero, l’autore ne scrive in una newsletter, la discussione prosegue nel canale, e parte dei testi esce solo sul blog. Controllare questi posti uno per uno è routine, e qualcosa sfugge comunque all’attenzione.
In Readine ognuno di questi posti ha il proprio feed, e tutti stanno in una sola app: numeri delle riviste e preprint, newsletter degli autori, canali, lezioni, blog privati, novità dalle biblioteche, nuovi documenti normativi e bandi delle fondazioni. I testi arrivano da soli, e le pubblicazioni non lette restano nell’elenco della fonte finché non le aprite.
L’ordinamento del feed lo impostate voi: «prima i più recenti» o «prima i più vecchi». Non ci sono raccomandazioni né una sezione «i più popolari della giornata».
Le regole fanno gran parte della selezione. Una condizione per parola chiave nel testo o per tag tiene nel feed ciò che serve, e il resto si può eliminare automaticamente o segnare subito come letto.
Le notifiche si impostano con una regola separata. Su una parola, un tema, il nome di un autore, il titolo di un documento arriva un push o un’email. Così si seguono menzioni rare e modifiche ai documenti che altrimenti si perdono.
Le regole e le notifiche per parole chiave sono moduli a pagamento separati: si può comprare solo ciò che serve. Non c’è un’IA integrata, perciò sono i vostri strumenti a dare priorità e a riassumere il testo esportato.
La pubblicazione si scarica per intero, con le immagini, direttamente nell’app, perciò non serve andare sul sito della fonte.
L’archivio resta anche se l’autore in seguito cancella o corregge la pubblicazione. La ricerca copre il testo integrale, le note e i tag, perciò il necessario si trova anche nei testi vecchi.
I contenuti selezionati si esportano in file: in HTML o DOCX nel cloud, in Markdown nello spazio di archiviazione Obsidian.
| Cosa | Come |
|---|---|
| Testo integrale | per intero, con le immagini |
| Pubblicazioni offline | restano dopo la cancellazione dalla fonte |
| Ricerca | su testo integrale, note e tag |
| Esportazione | HTML o DOCX nel cloud, Markdown in Obsidian |
— Readine ha un’IA per fare i riassunti?
— No. L’app esporta il testo integrale in file, e voi potete elaborare questi file con la vostra IA.
— Si possono seguire solo i documenti che servono?
— Sì. Una regola su una parola nel testo o su un tag tiene i documenti che servono. La notifica arriva come messaggio push o come un’email.
— Si possono seguire bandi e sovvenzioni?
— Sì, se la fondazione fornisce un feed. Una regola sulle parole (call for proposals, deadline, letter of intent, nome del programma) tiene i bandi che servono, e la notifica arriva come messaggio push o come un’email.
— Le pubblicazioni restano se l’autore le cancella?
— Sì. Le copie offline restano sul dispositivo.
— Si possono raggruppare feed diversi per tema?
— Dipende dalla fonte: per esempio arXiv offre feed per categoria, come https://export.arxiv.org/rss/cs.AI e https://export.arxiv.org/rss/q-bio.GN. In ogni caso, con cartelle e tag potete organizzare il vostro spazio di lavoro. La vista per tag mostra pubblicazioni da feed diversi.
— Come si trasferiscono gli abbonamenti da un’altra app?
— Con un file OPML o con la procedura di importazione. I dettagli sono nella pagina sul trasferimento degli abbonamenti.
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