Le notizie sul vostro stack arrivano da decine di fonti: release su GitHub, registri delle modifiche dei framework, blog tecnici, pagine di stato, canali delle community. Seguire tutto a mano non è possibile. Readine raccoglie le fonti in una sola app: le regole tolgono il superfluo, e le notifiche per parole chiave o tag si impostano per un nome di framework o per un CVE.
Seguire lo stack è più comodo in un lettore di feed che con i segnalibri del browser: per esempio, una release si vede il giorno in cui è uscita, e non quando ci si è ricordati di controllare.
Per ogni notizia si vede lo stato: letto, non letto, nei preferiti.
L’ordinamento del feed lo impostate voi: «prima i più recenti» o «prima i più vecchi». Non ci sono raccomandazioni né una sezione «i più popolari delle ultime 24 ore».
| Fonte | Che cosa arriva |
|---|---|
| Release e tag su GitHub | nuove versioni con descrizione |
| Blog tecnici | testo integrale con immagini |
| Le Alternative, MRW, Tom’s Hardware Italia | nuove pubblicazioni |
| Bollettini dei fornitori e banche dati delle vulnerabilità | CVE, patch e avvisi |
| Pagine di stato dei servizi | incidenti e aggiornamenti |
| Canali Telegram delle community | pubblicazioni senza dover usare un messenger |
| Canali YouTube | nuovi video, senza raccomandazioni |
Sui siti grandi escono una decina di pubblicazioni al giorno, e vagliarle a mano è scomodo. Una regola per parole chiave nel testo o per tag toglie gran parte di questo lavoro.
Sulle parole CVE, security advisory o sul nome di un fornitore si imposta una notifica: un push o un’email con un link alla pubblicazione.
Le regole e le notifiche per parole chiave sono moduli a pagamento separati: si può acquistare solo ciò che serve e non pagare il resto.
Lo stato di lettura e le note si sincronizzano tra dispositivi: avete iniziato sul telefono, avete continuato sul portatile. Testo e immagini si scaricano in anticipo, perciò in viaggio si può lavorare senza rete.
Le copie offline restano anche se l’autore cancella la pubblicazione. Si può impostare il salvataggio dei file sul proprio disco o nello spazio di archiviazione Obsidian.
L’elenco degli abbonamenti si trasferisce con un file OPML: Readine lo importa per intero, e durante l’importazione il limite del piano gratuito non si applica, quindi tutti i feed vengono trasferiti, qualunque sia il piano. Per alcuni servizi c’è l’importazione diretta. I dettagli sono nell’app.
Gli abbonamenti in Readine restano nel vostro account e si possono esportare come file OPML in qualsiasi momento.
Non serve configurare un proprio server: non perdete tempo con aggiornamenti, backup e monitoraggio.
— Si possono seguire CVE e patch dei fornitori?
— Sì. I bollettini dei fornitori e le banche dati delle vulnerabilità offrono normali feed RSS, e una regola sulle parole CVE, security advisory o sul nome di un fornitore fa partire una notifica push o un’email.
— Che cosa succede se il servizio chiude?
— Gli abbonamenti restano nel vostro account e si esportano come file OPML in qualsiasi momento. Le copie offline restano sul dispositivo anche se la fonte cancella la pubblicazione.
— C’è un’API pubblica per le integrazioni?
— No. L’automazione passa per l’esportazione in file: gli articoli si esportano nel cloud o in Obsidian, e poi i vostri script li elaborano.
— Readine ha un’IA integrata?
— Non c’è un’IA integrata. L’automazione passa per l’esportazione in file: nel cloud (Dropbox, Google Drive, Microsoft OneDrive, Yandex Disk) come HTML o DOCX, oppure nello spazio di archiviazione Obsidian come Markdown. Poi il vostro strumento lavora con i file.
3 fonti gratis, senza scadenza e senza pubblicità.
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